Qualità e Buon Gusto

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I grani antichi siciliani sono i migliori alleati della salute

Da qualche tempo è stato riscoperto il piacere, per la salute ed il palato, dell’utilizzo di alcune farine perdute nel tempo. I grani antichi siciliani, ad esempio, sono i migliori per la nostra salute. Si tratta, infatti, di quelle varietà di grano rimaste genuine e autentiche come erano in origine e che, rispetto a quelle moderne, non hanno subito alcuna modifica da parte dell’uomo. Essi, infatti, hanno bisogno di bassi livelli di pesticidi e fertilizzanti e per questo motivo sono più nutrienti e salubri. Sono caratterizzati da alcuni elementi che li rendono consigliatissimi: sono senza glutine, contengono molte proteine e vitamine essenziali, tra cui quelle del gruppo B, nonché minerali come magnesio e potassio, fibre e antiossidanti. Torniamo in Sicilia, terra fertile ed adattissima alla coltivazione del frumento già ai tempi degli antichi Romani, che l’avevano soprannominata proprio “granaio” e avevano piazzato la residenza di Cerere, divinità delle messi, qui nel cuore dell’Isola, nei pressi dell’attuale Enna. Con il frumento si preparavano pani e focacce e, dopo l’arrivo degli Arabi, anche la pasta: gli spaghetti, per l’esattezza, che, da uno stabilimento nei pressi di Trabia, al tempo del re normanno Ruggero II, venivano esportati in tutto il bacino del Mediterraneo. La Sicilia è la regione d’Italia che possiede e vanta la maggiore varietà di microclimi e tipologie di suolo, rendendo il raccolto unico nel suo genere. Grazie al lavoro di conservazione dei semi e dell’eredità culturale agricola della Stazione Consorziale Sperimentale di Granicoltura di Caltagirone, è stato possibile ripopolare le campagne con i grani della tradizione che vengono coltivati in biologico o al naturale, grazie alle loro caratteristiche di rusticità e robustezza e sono oggi disponibili sia come farine che come prodotti finiti, come pasta, pane, pizze, focacce e così via. Parliamo di Timilia (o Tumminia), Russello, Perciasacchi, Margherito, Realforte, Senatore Cappelli, Maiorca. In verità, i grani duri antichi siciliani o varietà locali di grani siciliani sono molti di più, ovvero una serie di 52 varietà di grani autoctoni della Sicilia, delle 291 presenti in Italia nel 1927. I grani antichi, dunque, altro non sono che varietà del passato ma preziosi alimenti perchè rimaste autentiche: non hanno subito alcuna modificazione da parte dell’uomo per aumentarne la produttività e vengono seminati insieme in un campo seguendo il principio del sostegno reciproco. Mangiare bene fa bene alla salute e con i grani antichi, ancora di più.

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