Litorali e Spiagge

.Quel gioiello chiamato mare di Sicilia

La Piscina di Venere – un vero paradiso naturale

Una piscina naturale, colma di acqua marina tiepida, incassata tra le rocce, e che arriva al termine di una bellissima passeggiata in mezzo a tutto ciò che di piacevole può esprimere l’ambiente floro-faunistico del Mediterraneo. La meta è il “Laghetto di Venere”, detto appunto anche “Piscina di Venere”, ai piedi dell’estremità del lungo Promontorio di Capo Milazzo.

Per arrivare a destinazione, bisogna attraversare un “corridoio” stretto da muri di piante di fichi d’India ed Ulivi che subito catapultano chiunque dentro una dimensione tipicamente siciliana.

Al termine di questo “Corridoio” si arriva ad un punto così rialzato da diventare uno stupendo balcone verso il Tirreno, da cui si gode la vista dello specchio di mare dal colore blu intenso, delle secche della costa di Levante, ma anche di tutta la parete rocciosa a strapiombo sull’acqua.

Da questo punto panoramico, inizia a “srotolarsi” la tortuosa scala di pietra che discende fino alla riva della cosiddetta Punta Messinese e quindi ai Laghetti di Venere. Una scala tortuosa sì, ma che appare dall’alto armoniosa proprio perché incastrata in mezzo a questa creazione della natura.

Ed ecco che a pochi scaloni dalla meta si apre una distesa verde d’erba e cespugli, alla cui estremità spuntano delle rocce dalle forme irregolari ma bellissime che quasi si chiudono per formare una sorta di cerchio.

Sul lato sinistro si vede una rupe chiamata “Carciofo”, perché richiama le forme del celebre ortaggio, mentre sulla destra ecco finalmente la Piscina di Venere. Una serie di rocce asimmetriche in altezza, che costituiscono una risacca dentro la quale la marea, a seconda del suo andamento, riversa l’acqua, che protetta da questa corona sassosa si mantiene particolarmente tiepida e limpida.

E qui è davvero suggestivo immergersi in mare, godendo anche della bellezza dei fondali, ricchi dei molluschi inquilini abituali del Mediterraneo e di specie quali ad esempio polipi e saraghi, e soprattutto limpidi e dai colori vivi che sfruttano fino a tardi il riflesso della luce solare che filtra dalla superficie.

Ma non si limita a ciò la particolarità di questa “piscina naturale”. Infatti, essendo questo il punto della Sicilia più vicino alle Isole Eolie, si può godere da una postazione privilegiata la scenografica esibizione dell’imbrunire, che offre uno spettacolo gratuito che ogni giorno si presenta con una versione diversa. Infatti, il sole che scompare dietro Salina, Vulcano, Lipari, Alicudi e Filicudi, sceglie quotidianamente il colore da portare e spargere intorno a sé, che sia arancione, rosa, rosso o addirittura viola.

E allora vale la pena avventurarsi tra fichi d’India, ulivi, piante, scendere le numerose scale e andarsi a godere i colori del cielo e del mare dall’acqua calda dei Laghetti di Venere, magari con la colonna sonora dei gabbiani, molto ciarlieri da queste parti, forse proprio per festeggiare ogni giorno questa sublime visione naturale.

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